Altra Consulta

Il Blog della vera consulta provinciale studentesca romana

Chi siamo

E’ nata, dopo una lunga assemblea alla quale hanno partecipato 90 rappresentanti degli studenti della consulta provinciale degli studenti, “Altra consulta”, il nuovo gruppo studentesco che si impegna a rappresentare la totalità della popolazione scolastica. Un’associazione basata sullo spirito democratico, sull’antifascismo e sulla non violenza. Nel programma stilato dall’assemblea figura un percorso di seminari sulla resistenza in preparazione della giornata del 25 aprile, La creazione di un libro bianco sull’edilizia scolastica dove verranno raccolte le segnalazioni degli studenti che verranno poi trasmesse alla provincia. Si annuncia anche un progetto sul volontariato giovanile. Inoltre l’assemblea ha deciso di aderire alla manifestazione organizzata la Libera per il 15 marzo, manifestazione contro le mafie.

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giovedì, 06 marzo 2008

Documento fondativo

Noi, rappresentanti della consulta degli studenti di Roma, iniziamo oggi un nuovo percorso, per dare voce agli studenti che si sono sentiti traditi dagli ultimi avvenimenti, agli studenti che hanno perso la fiducia in un organismo che dovrebbe esprimere le loro voci e i loro bisogni ma che ormai non li rappresenta più, agli studenti che non ci stanno più ad essere numeri e pedine nelle mani di chi nulla ha a che fare con gli interessi degli studenti.


Nei giorni scorsi abbiamo abbandonato definitivamente i lavori di una consulta in cui, purtroppo, non ci riconosciamo più, e che non è più espressione della democraticità e delle voci dell’intera popolazione studentesca di Roma e provincia.


La consulta Provinciale degli studenti di Roma ha mostrato tutta la sua inadeguatezza già lo scorso novembre, quando, l’assemblea plenaria che doveva designare la nuova gestione di quest’organo, ha visto “vincitrice” una fazione, nella quale erano e sono presenti esponenti di forze politiche giovanili di chiara e dichiarata matrice neofascista. Questa vittoria è stata riportata in un clima minatorio e violento, è stata contornata da brogli elettorali contestati da gran parte dei presenti, ed ha visto la presenza di numerosi esterni (che, per regolamento, non avrebbero potuto avere accesso). Le istituzioni, però, hanno deciso di ignorare le nostre segnalazioni per le irregolarità nelle elezioni del nuovo consiglio di presidenza e hanno dato il via libera ai lavori della consulta.


E i lavori di questa consulta sono iniziati. Nei consigli di presidenza convocati il clima era insostenibile, anche a causa dell’enorme numero di esterni ( non aventi nulla a che fare con gli studenti, se non altro per la loro età anagrafica) che, oltre ad usufruire del diritto di parola ( che dovrebbe essere concesso solo ai membri del consiglio di presidenza) alimentavano un clima assolutamente non adeguato al ruolo della cps.


La Consulta che questi mesi è stata vittima di ripetute strumentalizzazioni politiche, a cominciare dal grave caso della manifestazione di “Blocco studentesco” contro il ministero della Pubblica istruzione. Tale manifestazione è stata pubblicizzata come iniziativa della consulta: si è addirittura arrivati ad utilizzare il logo ufficiale della cps nei volantini, diffusi anche attraverso il sito web della consulta.


Ma il fatto più grave, a nostro avviso, di cui si è macchiata la gestione Moi è stata l’ideazione e la promozione della giornata che doveva svolgersi il giorno 8 febbraio al teatro Brancaccio sul tema delle Foibe. Non abbiamo alcun problema ideologico nel riconoscere e commemorare la tragedia delle Foibe, a patto che ci sia un serio momento di discussione e riflessione storica come auspicavamo.


Il nostro disappunto  è nato al momento della decisione delle modalità di pubblicizzazione dell'evento: le locandine(peraltro scelte arbitrariamente e mandate a stampa prima dell’approvazione da parte del consiglio) recitavano letteralmente: “ANCHE LE PIETRE PARLANO ITALIANO: ISTRIA, FIUME E DALMAZIA”. In queste parole, e nella grafica che faceva da contorno, abbiamo letto una chiara rivendicazione territoriale, una chiara matrice politica. E’ per questo che insieme abbiamo deciso di revocare il nostro consenso sul progetto riconoScendo in esso una chiara strumentalizzazione politica di stampo neofascista. Non a caso la gestione del teatro Brancaccio ha rifiutato di ospitare l'evento, ed anche l'assessore del Comune di Roma on.le Di Francia ha declinato l'invito a parteciparvi.


Non possiamo non notare come gli episodi della consulta si inseriscano nel più ampio panorama romano, che vede un clima di tensione e violenza nelle scuole. Purtroppo, a fare i conti con la furia neofascista  è stato un ragazzo romano, Simone, che è stato vilmente aggredito sotto la sua abitazione.


In seguito a tutti questi episodi, abbiamo deciso di non partecipare all'assemblea plenaria convocata dal presidente moi il 26 febbreio us., dopo mesi di totale inattività della consulta. Fuori dalla sede dell'assemblea abbiamo dimostrato pacificamente il nostro dissenso contro una gestione della consulta che in quattro mesi non è riuscita a produrre nulla di utile e concreto per gli studenti, se non rendersi protagonista di episodi che ne hanno leso la credibilità. Moi, all’interno, si è trovato a senza il numero legale per molto tempo, trovandolo poi, “miracolosamente”,nel momento in cui il responsabile dell’ufficio scolastico ha abbandonato la sala. Da questo si può evincere quanto il lavoro di questa consulta sia poco rappresentativo della reale voce degli studenti di Roma e provincia e abbia ormai perso ogni legittimità. E' ora che anche il presidente Moi si renda conto di ciò e rassegni le proprie dimissioni per permettere lo svolgimento di nuove elezioni, questa volta veramente democratiche.


Noi rappresentanti, abbiamo deciso di abbandonare definitivamente i lavori,  per affermare e far vivere in altro modo i nostri valori di democrazia,  non violenza e antifascismo. Antifascismo che è la base fondante della nostra Costituzione e del vivere civile. Ma che è anche il rispetto della nostra storia, di chi per garantirci un futuro da uomini liberi ha perso la vita combattendo contro la piaga più atroce e sanguinosa del nostro novecento: il nazifascismo.


E’ proprio su questa base, antifascismo, non violenza e spirito democratico, che ci costituiamo oggi in associazione,l’ “Altra Consulta”, che possa rappresentare la voce della totalità degli studenti animati da questi valori fondamentali. Un'organizzazione che continui ad avere in sé la rappresentatività degli studenti e il riconoscimento delle istituzioni che la consulta provinciale degli studenti, ha ormai perso.


E’ per questo che chiediamo a tutti i rappresentanti della consulta provinciale e a tutti gli studenti che si riconoscano nei nostri valori, di unirsi a noi. Vogliamo intraprendere un percorso aperto e plurale, nel tentativo di smascherare l'illegittimità di quella consulta dalla quale siamo stati di fatto esautorati in modo poco pulito e poco chiaro. Nel tentativo di mostrare come lavorano i veri studenti, di quali sono i veri valori che animano le nostre azioni, per dimostrare che la vera consulta è un'altra.. la vera consulta siamo noi.



Altra consulta

 

postato da: AltraConsulta alle ore 18:08 | link | commenti (31)
categorie: documenti, documento formativo


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